Alma Mater

ALMA MATER
www.almamater.info 

ALICE LENAZ
canto, voce recitante, disegno e arti grafiche, autrice
MARIANO NOCITO
contrabbasso e arrangiamenti

Photo by Paul Richard CecchiniPhoto by Paul Richard CecchiniPhoto by Paul Richard Cecchini

Photo by Paul Richard Cecchini (Accademia Teatro alla Scala). All rights reserved.

ALMA MATER di YUVAL AVITAL
in dialogo con
IL TERZO PARADISO di MICHELANGELO PISTOLETTO 

ALMA MATER CONTEST

Photo by Paul Richard CecchiniLa nostra scelta stilistica, che comprende le discipline artistiche nelle sue diverse forme, vuole essere un omaggio alla figura della donna. Ognuna di esse, che il ventre sia gonfio oppure no, contiene in se la spinta della maternità, l’istinto alla pazienza e alla cura del prossimo.  Se il motore evolutivo ha potuto radicare in lei i sintomi dell’altruismo attraverso l’istinto è poi con la pratica dell’amore ch’ella ha trovato nei secoli l’ispirazione alla vita. Ogni donna è una madre, ogni donna si fa coppa, raccolta di speranza. Così, se ogni primo vagito al mondo ha trovato  nel sorriso della madre la prima celebrazione , è nella vita passata ad attendere quel momento che ogni donna ha gettato le basi della guida che dovrà essere.

Lo spettacolo che abbiamo preparato per l’occasione è un viaggio attraverso la sensibilità femminile che attraverserà il mondo dell’immagine, della musica e del suono delle parole. Un filo d’Arianna ci aiuterà a non smarrire la strada. Ogni storia avrà il suo rimando nell’inchiostro, ogni pennellata avrà la sua colonna sonora. Ognuna delle protagoniste citate nei racconti rappresenta nell’ordine una maternità bruscamente interrotta, una rubata, una inespressa.

La struttura dell’esibizione farà uso di una dinamica circolare che consentirà al pubblico di avere una visone rotonda dei concetti espressi e dei linguaggi scelti.

Photo by Paul Richard CecchiniLo spettacolo si aprirà con le note del contrabbasso solista. A seguire comincerà a delinearsi una figura dipinta, la forma di un volto, gli scuri e i volumi, nero su bianco. Mentre la prima texture si stabilizza l’esecutrice del dipinto si sposterà di lato, verso il leggio, per consentire alla proiezione della prima immagine di stagliarsi sugli scuri del lavoro pittorico.

Photo by Paul Richard CecchiniLa prima protagonista sarà la scultrice francese Camille Claudel che darà i connotati alle forme pittoriche. Durante la proiezione,  le note del contrabbasso accompagneranno la lettura del racconto breve “Cuore D’argilla”, dedicato appunto all’artista. Terminato il racconto si passerà al brano musicale, “Je ne regrette rien” di Edith Piaff,  eseguito nuovamente al centro della scena, la proiezione terminerà con le ultime note del pezzo, in dissolvenza.

Il ciclo riprende.

Photo by Paul Richard CecchiniAltri tocchi all’opera pittorica, questa volta l’immagine proiettata sarà quella del Ritratto ai Coniugi Arnolfini, dipinto dal maestro Van Eyck mentre comincia la lettura del racconto “Dal Diario di lei”.
A seguire il brano musicale del Maestro Nino Rota, parte della colonna sonora di “Giulietta e Romeo” di Franco Zeffirelli, “Ai giochi addio”.

Terza texture.

Photo by Paul Richard CecchiniIl volto dipinto è praticamente completo ad eccezione degli occhi.
Questa volta la lettura, dal titolo “Come succo di melograno” durante la proiezione dell’immagine della splendida opera di John Everett Millais, sarà dedicata ad Ophelia.
Il brano a seguire sarà “Pearls” di Sade.

Ultimo tocco.

Photo by Paul Richard CecchiniNell’epilogo dello spettacolo verranno dipinti gli occhi, anima del volto.
Terminati gli ultimi tratti il contest si concluderà sulle note del brano “Canto nero”, nella versione di Ophra Haza.
Alla fine del pezzo la luce tornerà sul dipinto. Un volto di donna osserverà il pubblico.
I connotati avranno un equilibrio meticcio.


Un solo viso, mille donne nel suo sguardo.


Photo by Paul Richard Cecchini (Accademia Teatro alla Scala). All rights reserved.

   
Photo by Paul Richard Cecchini
Photo by Paul Richard Cecchini