ORkESTRAMIT 2011

ORkESTRAMIT 2011

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Il progetto Orkestramit è formato da musicisti professionisti ticinesi o residenti in Ticino, membri di AMIT – Associazione Musica Improvvisata Ticinese. Per ogni evento (o serie di eventi) di ORkESTRAMIT, il comitato dell’associazione delinea una tematica oppure un concetto musicale. Orchestramit non va intesa come vera e propria BigBand, ma come organico di base formato da musicisti aderenti ad AMIT. Il comitato di AMIT sceglie e incarica di volta in volta un direttore. Questo si attiene alle tematiche che sono state delineate dal comitato di AMIT. Il direttore d’orchestra sceglie la strumentazione in base al organico di Orkestramit. Inoltre ha la possibilità di aggiungere un massimo di 3 musicisti esterni ad AMIT.

Ivano Torre, commissionato per la direzione di Orkestramit 2011 ha composto il repertorio per una formazione da lui selezionata, adattando le musiche a questo particolare organico e offrendo agli artisti la possibilità di interpretare in modo personale la relazione fra tradizione e innovazione. Di seguito l’elenco del line-up: DAVIDE PATERLINI sax tenore MIRKO ROCCATO clarinetto e sax baritono HILARIA KRAMER tromba, euphonium FABRIZIO PONTIGGIA tromba e flicorno GIANCARLO NICOLAI chitarra e bandora LORENZO ERRA piano MARIANO NOCITO contrabbasso FIORENZO GUALANDRIS tuba PITO USEL batteria IVANO TORRE composizioni arrangiamenti e direzione

Transplanetarium

Transplanetarium è una composizione ispirata da Les Jeux vénitiens, opera orchestrale del compositore polacco Witold Lutosławski (1913-1994), scritta nel 1961 per un’orchestra da camera di 29 elementi e suddivisa in quattro movimenti. La composizione di Ivano Torre prevede elementi improvvisativi affidati alla vena estemporanea degli esecutori. In particolare, la durata degli interventi, include elementi aleatori e articola una forma libera nello sviluppo dell’orditura musicale, mescolando sfumature di contrasto e variazioni che concorrono a un corpo organico e mosso, spazio/temporalmente, verso un futuro ipotetico ogni volta contraddistinto da un estro spontaneo e irripetibile. Concettualmente, Transplanetarium rappresenta un percorso interplanetario (metafora di un’esplorazione interiore) secondo un soggetto cosmologico caro al compositore. Il programma è composto da un set unico della durata di 60-70 minuti.