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SHOLAR SYSTEM

Kelvin Sholar piano
Maurizio Carugno tenor sax

Mariano Nocito double bass
Massimo Manzi drums

Per la prima volta un quartetto jazz affronta la Sagra della Primavera e L'uccello di Fuoco,
due capolavori dell'arte stravinskyana, rispettandone i ritmi, le melodie e le armonie e nello stesso tempo creando una sonorità completamente nuova grazie alla maestria compositiva di Kelvin Sholar e alla grande esperienza e capacità di interplay dei musicisti. ottenendo delle intuizioni melodiche, ritmiche ed armoniche capaci di creare delle dinamiche che rendono la musica aperta all'imprevisto. Dinamiche che nascono dall'intesa che si crea tra i musicisti, resa possibile non solo dalle loro qualità artistiche ma soprattutto dalla condivisione dell'avvenimento musicale.

Kelvin Sholar

Kelvin Sholar è un fantastico pianista afroamericano che, nonostante la sua giovane età, si è ormai inserito come leader e modello nel panorama jazzistico internazionale collaborando e suonando a fianco di quelli che sono stati i suoi maestri (Clark Terry, Wallace Roney, David Murray, Lenny White…) diventando così una figura di rilievo sulla scena del jazz moderno. Le sue composizioni sono suonate in tutto il mondo ed i suoi gruppi da leader hanno ottenuto consensi in molte parti del mondo oltre ad attirare l'attenzione su questo pianista lirico ed appassionato e nello stesso tempo aperto all'avanguardia con uno stile molto originale. Ha partecipato a numerosi festival internazionali vincendo anche diversi premi. Tra le sue infinite collaborazioni spiccano quelle con Sonny Rollins, Wayne Shorter, Billy Higgins, Bobby Watson, James Carter, Joe Faddis e Greg Osby.

Maurizio Carugno

Saxofonista tenore sulla scena musicale internazionale da ormai 15 anni unisce ad un sound robusto e marcatamente jazz un fraseggio moderno e calato nella tradizione più viva del jazz. Erede ideale del grande Gerry Bergonzi, Maurizio Carugno, in questi anni di attività ha sviluppato un suono e uno stile personali, è un jazzista fatto e finito, moderno e innovativo, dotato di una grande sincerità umana e musicale e di una forte ironia. Ha collaborato con non pochi tra i più grandi musicisti americani e italiani trai quali citiamo Cameron Brown, Billy Hart, Victor Lewis, Joe Calderazzo, Pete Malinverni, George Garzone, Tullio De Piscopo, Guido Manusardi, Giorgio Gaslini, Luigi Bonafede, Piero Bassini, Gianni Basso ed ha registrato e suonato con Joe Diorio, Gerry Bergonzi, Dave Santoro, Dave Kikoski, Marcello Pellitteri, Essiet Essiet, Paul Jeffrey e Massimo Manzi. Ha fondato una etichetta discocrafica indipendente, La IDOS Records, che registra solo musica dal vivo.

Mariano Nocito

Di formazione autodidatta, Mariano Nocito ha suonato con i più importanti musicisti del panorama jazzistico italiano, tra cui lo stesso Maurizio Carugno.
Nel 2004 presenta il "Vision String Project", un ottetto (quartetto d'archi + quartetto jazz) dal repertorio comprendente le sue composizioni per quartetto classico riarrangiate per la nuova formazione, con la preziosa collaborazione del "Quartetto Barueco" di Firenze e di Daniele Di Gregorio al vibrafono e agli arrangiamenti.
Nel 2006 il progetto si trasforma in "Vision String Quintet", con repertorio originale ed arrangiamenti rivisti per quintetto d'archi, con il quale partecipa alla prima "Notte Bianca" di Pavia, nell'ambito della prima edizione del "Festival dei Saperi".
Attualmente, oltre che con Kelvin Sholar e Maurizio Carugno in quartetto e quintetto, collabora con il cantante Sergio "Tamboo" Tamburelli in svariati contesti.

Massimo Manzi

Massimo Manzi, classe 1956, batterista da oltre 20 anni in primo piano sulla scena jazzistica. Incide oltre cento CD da sideman (20 dei quali col pianista Renato Sellani, per la Philology) e, come leader, "Quasi Sera" (2000) ed "Identità" (2007) entrambi per la Wide. Collabora con grandi solisti come Konitz, Liebman, Metheny, Woods, D'Andrea , Fresu, Urbani, Tommaso, Rava, Rea, Farlow, Van Damme, Golson, Basso, Cerri, Salis, Giammarco, Lama, Boltro, Mancinelli, Morgera e molti altri. Concerti a Tokyo con Galliano ed a Mexico City, San Juàn ed in New York con G.Tommaso. Endorser dei Piatti UFIP dall'87, nel 2007 Manzi presta il suo nome ad una Batteria "signature" per la X-DRUM. Attivo anche come didatta, tiene "clinics" a Siena Jazz e altrove.

ESIGENZE TECNICHE:

Pianoforte a coda di buona qualità ben accordato. Impianto di amplificazione comprensivo di: 2-3 microfoni per il pianoforte, 1 microfono per le presentazioni , 1 microfono per il sax, amplificatore per contrabbasso, almeno 4 microfoni per la batteria (2 panoramici - cassa - rullante), effetto, un monitor spia per ogni musicista.

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